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Watermark

Il 14 Ottobre è la Giornata Mondiale dell’Educazione Ambientale. Per questa stessa data è previsto l’arrivo nelle sale di Watermark – L’acqua è il bene più prezioso, il secondo capitolo della colossale opera dedicata all’ambiente dopo Antropocene – L’epoca umana.

Watermark – L’acqua è il bene più prezioso è un documentario realizzato da Jennifer Baichwal ed Edward Burtynsky con le spettacolari riprese in 5K di Nicholas de Pencier, anche produttore, e distribuito in Italia da Fondazione Stensen e Valmyn, un’opera che indaga il ruolo fondamentale che l’acqua ricopre nella formazione e nello sviluppo dei popoli.

Il documentario è un viaggio che trasporta lo spettatore da una parte all’altra del globo, immagini che spaziano dalle gigantesche infrastrutture costruite dall’uomo ai sempre più numerosi disastri ambientali, dagli sprechi del mondo ricco fino all’ingegno storico di conservazione e mantenimento dell’elemento per il quale probabilmente in futuro lotteremo.

Watermark
Un’immagine del Kumbh Mela di Allahabad (India), pellegrinaggio nel quale 30 milioni di fedeli si radunano per immergersi nel fiume Gange. © Edward Burtynsky

“In fase di produzione – dichiara Jennifer Baichwal – la nostra collaborazione si è presto trasformata in un’unione di forze. Burtynsky si è concentrato principalmente sul processo di trasposizione della dimensione panoramica dal punto di vista sia fotografico sia cinematografico. Per fare questo, sono stati utilizzati elicotteri – tradizionali e radiocomandati –, aste, piattaforme mobili e una grande varietà di velivoli.
Io mi sono focalizzata sulla ricerca dei dettagli, sul trovare un filo narrativo che riuscisse a imprimere un significato profondo alla visione d’insieme.
Il direttore della fotografia Nick de Pencier ha lavorato su entrambi i fronti: ha fatto riprese vertiginose dalla diga di Xiluodu, ha immortalato un raduno di 30 milioni di persone (al Maha Kumbh Mela), ha tenuto in equilibrio la camera portatile su un terrapieno fangoso e traballante nelle risaie dello Yunnan, ha reso visibili i dettagli di un cristallo all’interno di una carota di ghiaccio in Groenlandia.”

“Dopo quasi tre anni di full immersion, non aprirò mai più un rubinetto con la stessa nonchalance con cui lo facevo prima di imbarcarmi in questa impegnativa, ma anche profondamente gratificante esperienza. Spero che anche gli spettatori proveranno lo stesso.”

Un appuntamento imperdibile per chi ha già apprezzato Antropocene – L’epoca umana, degli stessi autori, che indagava l’impatto dell’uomo sul pianeta attraverso immagini straordinarie.

Nell’immagine in apertura, la diga di Xiluodu sul fiume Jinsha, in Cina. © Edward Burtynsky

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