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All’interno del progetto Il cinema attraverso i Grandi Festival DA VENEZIA A ROMA sabato 16 settembre alle ore 18:30 presso il cinema Giulio Cesare, si terrà la proiezione de Il cratere, unico titolo italiano presentato In Concorso alla Settimana della Critica di Venezia 74. Prima dell’inizio del film, i due registi Luca Bellino e Silvia Luzi (già autori de La minaccia, 2008, e Dell’arte della guerra, 2012) saluteranno il pubblico in sala.

Il cratere è terra di vinti, spazio indistinto, rumore costante. Rosario è un ambulante, un gitano delle feste di piazza che regala peluche a chi pesca un numero vincente. La guerra che ha dichiarato al futuro e alla propria sorte ha il corpo acerbo e l’indolenza di sua figlia tredicenne. Sharon è bella e sa cantare, e in questo focolaio di espedienti e vita infame è lei l’arma per provare a sopravvivere. Ma il successo si fa ossessione, il talento condanna. Il Cratere è una favola Disney al contrario.

Cercavamo una qualsiasi situazione che ci permettesse di mettere in scena il tema della rivalsa attraverso il figlio – dichiarano Luca Bellino e Silvia Luzi – che poi è un po’ l’essenza di tutte le relazioni genitore figlio e volevamo che fosse situato nell’adolescenza. Il contesto della musica neomelodica offre risposte immediate, aspettative e sogni di genitori e figli qui si giocano in tempi brevissimi rispetto a un qualsiasi ambiente borghese. Il fatto poi di lavorare con un rapporto padre-figlia reale e ben funzionante ci ha facilitato molto, lavorando per differenza, nel costruirne uno immaginario del tutto disfunzionale”.

Sempre sabato 16 settembre c’è un altro appuntamento imperdibile per gli appassionati di cinema: il regista Abel Ferrara saluterà il pubblico che parteciperà alla proiezione delle 20:30 presso il cinema Giulio Cesare del suo ultimo lavoro, il documentario Piazza Vittorio, presentato nei giorni scorsi alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nella sezione Fuori Concorso.

Sono circa tre anni che l’autore newyorkese de Il cattivo tenente, New Rose Hotel e Pasolini vive a Roma, a due passi da Piazza Vittorio. E a questa storica piazza romana, divenuta crocevia di etnie vicine e lontane, ma anche residenza di molti artisti e personalità legate al mondo del cinema, come Matteo Garrone, Willem Dafoe e lo stesso Ferrara, ha voluto dedicare un film. Il risultato è una giornata surreale e neorealista, con interviste a clandestini, immigrati, clochard, artisti, proprietari di attività commerciali e politici che danno la loro personale testimonianza su un luogo divenuto celebre per la sua multietnicità. Abel Ferrara racconta così i motivi che lo hanno spinto a girare Piazza Vittorio: “L’idea alla base di questo documentario era un po’ quella di scrivere un diario sui miei tre anni a Roma vissuti in questa zona e quindi raccontare le persone che incontravo, quelle che conoscevo già e quelle che non conoscevo“.

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