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Alida Valli

Grazie al regista Mimmo Verdesca (vincitore di due Nastri d’Argento per i suoi precedenti documentari sul cinema, In arte Lilia Silvi e Sciuscià 70), lo splendido volto di Alida Valli torna sul grande schermo nel primo documentario a lei dedicato. Alida sarà nelle sale a partire dal 17 Maggio.
Un vero e proprio viaggio attraverso le parole inedite delle sue lettere e dei suoi diari e tutto il materiale d’archivio pubblico e privato che il regista ha avuto il privilegio di consultare. 

Al prezioso materiale di archivio si aggiungono le testimonianze di moltissimi interpreti del cinema tra i quali Roberto Benigni, Bernardo Bertolucci, Charlotte Rampling, Vanessa Redgrave, Dario Argento, Piero Tosi, Marco Tullio Giordana, Thierry Frémaux, Felice Laudadio, Margarethe von Trotta, Pierpaolo e Larry De Mejo.

Attrice tra le più celebri e amate del cinema, nell’arco della sua lunghissima carriera, Alida Valli ha lavorato con i registi più noti, da Luchino Visconti ad Alfred Hitchcock, da Orson Welles a Michelangelo Antonioni e ancora Pasolini, Bertolucci, Argento, Vadim, Chabrol… Grazie al documentario sarà possibile rivivere una storia importante del cinema mondiale.

La novità del film – dichiara il regista – è sicuramente il contenuto, perché non è mai stato realizzato un documentario dedicato alla vita di questa grande attrice italiana. L’originalità è nel punto di vista con cui esso è proposto al pubblico: quello di Alida stessa, attraverso le parole dei suoi scritti privati che, per la prima volta, prendono vita diventando l’“io narrante” del film, attraverso la voce della bravissima Giovanna Mezzogiorno. Un racconto quindi nuovo, intrigante e unico, in cui i pensieri di Alida sono protagonisti, come mai prima d’ora, per narrare una vita straordinaria, divisa tra grandi gioie ed enormi dolori, fatta di scelte difficili e contrastanti, ma sempre sincere e in nome dell’arte e dell’amore, il cui bisogno ha condizionato e formato il carattere di Alida, prima come donna e poi come attrice, in un percorso artistico, che è stato solo il riflesso di una personalità misteriosa e affascinante, spesso volutamente impenetrabile. 

G.V.

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